Nelle opere di Gino Bernardini è sempre presente la ricerca espressiva

Una ricerca accurata ed armoniosa che corrisponde ad una osservazione profonda  della natura  ed ogni elemento compositivo s'immerge in una atmosfera di grande suggestione.

Colori dagli impasti fluidi, materici, occupano spazi  ed emettono  riflessi, luce, "respiro" a paesaggi, a fiori, a specchi d'acqua, a canneti. L'artista ci regala con immagini stupendamente colorate, visioni sospese, filtrate dalle emozioni, di fiori, alberi, fogliami e coglie la bellezza e profonda quiete di una natura integra che attraverso le mutazioni si  rigenera  e nel chiasso di ciò che ci circonda, oggi, si può solo sognare.

Il linguaggio pittorico aderente alla realtà e la capacità del segno che quasi si confonde nel cromatismo dalle gamme ora calde, ora delicate, raggiungono valenze sorprendenti che appagano non solo visivamente, ma attraverso vibrazioni psicologiche mettono in contatto l'osservatore con l'infinito  che, anche inconsciamente, è dentro di noi.

Le nuove opere di Bernardini anche nei titoli "profumo eterno, emozioni, ti cerco nella mia mente, quello che l'anima mi dice, leggera brezza" sono la felice sintesi espressiva di una stretta simbiosi tra poesia e natura.

Così le canne al vento, simbolo della fragilità  umana davanti al destino possono sussurrare come in alcuni versi di una lirica di Antonio De Marco: " ... Silenzio ... vento... Non turbare il sonno / di chi  non ama il vento  e la paura, / le tristi e buie ombre della sera. / Silenzio ...vento ... Torna ...a Primavera !"

E nelle affascinanti tele di Gino Bernardini, un diario sulla natura intensa e variabile, nella quale le cose tendono a dissolversi per poi rinascere, il cromatismo personale, dalle tonalità più varie, intrise di trasparenze, di sprizzi di luce, fissa nei paesaggi quella vitalità, quel dinamismo intimo che permette alla realtà di oltrepassare i confinicr e diventare un bellissimo sogno.

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